ire
Commenti di ire:
- Inserito il 29-04-2026 per il libro La casa delle bambole di legno
(commento di voto) Ho scelto di votare il libro:" La casa delle bambole di legno" perché mi ha preso tanto e mi ha tenuta incollata al libro. Lo trovo il migliore in assoluto, sono stata felicissima di averlo letto.
- Inserito il 14-04-2026 per il libro Kurofune
Cara Marta Palazzesi, il suo libro è avvincente. E' stata molto carina anche l'idea di mettere parole in un' altra lingua. Ha adoperato parole ricche di significato e frasi di senso compiuto. Devo dire che lei ha molta fantasia nello scrivere, infatti il racconto è formato interamente da avventure e fatti intriganti. Inoltre, il linguaggio presente nel libro, è molto articolato. Nel libro sono presenti momenti belli e tristi, ma non brutti. Per esempio: uno triste, è quando Tiago abbandona Loco sulla nave, e non lo rivedrà mai più. A mio parere, è stata la scena più triste. Ce ne sono anche di belle: quando Tiago salvò la vita di Kentaro da una spada che voleva trafiggerlo, nonostante prima Kentaro lo avesse abbandonato nel bosco. Mi piace quella scena, perché da lì in poi, si creerà un legame tra i 2 ragazzi. C'è anche una scena che mi ha colpito fortemente: è verso la fine, mentre Tiago e Sakura sono nella boscaglia a combattere contro 2 samurai, e Kentaro viene ad aiutare l'amico, che era ferito; poi nelle ultime pagine quando Curtius saluta Tiago e vede che è insieme all'amico, quindi Tiago non è morto, ed è rimasto insieme all'amico Kentaro. Questo è tutto e complimenti sinceri per il suo bel libro.
- Inserito il 14-04-2026 per il libro L’isola maledetta
Caro Fabrizio Silei, il suo libro è molto bello. Ha saputo trasformare questo racconto man mano che passava più interessante e coinvolgente. Mi ha entusiasmato per varie ragioni che ora le racconterò: - come prima cosa, ha usato un linguaggio descrittivo molto accurato; il testo è ricco di avventura e con qualche imprevisto. - Ha usato molta espressività nel descrivere ogni personaggio, luogo, o cosa che sia, e inoltre ha usato ogni personaggio in maniera dettagliata e precisa, e ha fatto svolgere loro un ruolo ben definito e importante che arricchiva la storia. Lei ha saputo usare e descrivere tutto molto bene, anche perché ha fatto fare molte riflessioni al protagonista, ma anche in generale. Ovviamente sì, c'è una parte che mi ha colpito di più, ma non è solo una perché essendoci molta avventura, ci sono molte più parti intriganti. La prima è quando il protagonista di nome Robert Louis Stevenson arriva sull' isola insieme a suo padre (l' ingegnere Stevenson), e lì Louis farà conoscenza con Jean e Jeremy, i figli del signor Helston (il gestore della locanda). Li conoscerà e in seguito faranno molte avventure. L' altra parte che mi ha entusiasmato è nel pezzo poco prima della fine della storia. E' proprio quando Louis era aggrappato sull' impalcatura mentre stava divampando sempre di più l' incendio e il fuoco quasi lo soffocava. Così Sterling si arrampicò e scavalcò travi, fuoco e fumo, fino a quando non lo raggiunse, e così lo prese per un braccio e lo portò giù con se. Ecco, questa è stata la parte più eroica di tutto il racconto. Sterling avrebbe potuto benissimo lasciar che le fiamme avvolgessero il povero ragazzo, perché aveva sentito tutto del loro piano e sarebbe stato pronto a spifferarlo; invece Sterling lo soccorse salvandogli la vita e questa è la parte migliore. Ora è tutto e sono stata felicissima di aver letto il suo fantastico libro e spero che ne riuscirà a scrivere altri come questi. Complimenti sinceri.
- Inserito il 07-03-2026 per il libro La casa delle bambole di legno
Cara Chiara Cacco, il suo libro: "La casa delle bambole di legno"; mi è piaciuto particolarmente. E' il mio preferito, tra i libri di questo progetto:"Sceglilibro". Mi ha fatto salire la tensione pagina dopo pagina. Fin dall' inizio, mi faceva un po' di paura; perchè la descrizione era così dettagliata, così tanto comprensibile, che mi sembrava di vivere la situazione nel momemento stesso. Lei ha usato un linguaggio così sciolto e lineare, che ero incollata al libro, non riuscivo a distogliere l' attenzione neanche un attimo. Mi prendeva talmente tanto, che volevo sapere subito come sarebbe finito. Questo libro è fatto di parti super appasionanti, ma se devo dire quale di più, allora scelgo la fine, perchè è come se una valanga di informazioni, di enigmi nascosti, venissero svelati e tutto si compone come in un puzzle. Ecco, una parte che anche mi è piaciuta è quando, però, tutto ritorna come una volta, ovviamente con cose un po' cambiate: il paesaggio, gli amici,... Poi tutto si conclude con un ululato che risponde alla "Buonanotte" di Caterina. E' un bellissimo libro e la storia è entusiasmantissima; spero di leggerne altri come questo.
- Inserito il 28-02-2026 per il libro La mia strana amica
Cara Alice Coppini, il suo libro mi ha proprio fatto entrare nella storia. Man mano che leggevo una pagina, volevo subito leggere l' altra e così via. La cosa che mi è piaciuta di più della storia è quando Emma torna a casa della nonna, e le spiega ciò che è successo e scopre che la nonna era in realtà " Lina". La storia, inoltre, è molto divertente: Emma viene trasportata nel passato negli anni in cui sua nonna ha la sua stessa età; si conosceranno bene e diventeranno amiche nonostante siano molto diverse in tanti aspetti e sembra che vengano da pianeti diversi. Sono stata entusiasta del libro già dalla copertina, è un libro stupendo. Sono felice di averlo letto.
- Inserito il 28-02-2026 per il libro Amico. L’estate che cambiò tutto
Caro Massimiliano Ossini, sono stata molto felice di aver letto il suo libro. Mi è piaciuto tanto perché la storia è molto avvincente: il susseguirsi di tante avventure interessanti come l' incontro con Damiano, l' incendio, la sparizione del cane, l' incontro con Sofia... La parte che mi è piaciuta di più è quando Gabriele ha sentito il richiamo della lupa, ed è corso a salvare Damiano, nonostante la madre e il padre di Valerio gli avessero detto di star lontano da lui. Così Gabriele affronta un un' altra difficoltà: la paura dell' altezza. Questo atto di coraggio di Gabriele, mi è piaciuto molto perché supera una delle sue paure. In certi momenti della mia vita, vorrei aver coraggio come lui, ed affrontare i miei timori. Penso che tutti possano provare a sentirsi coraggiosi come Gabriele, in fondo, ce la si può fare.
