ECfiocchetto
Commenti di ECfiocchetto:
- Inserito il 27-04-2026 per il libro La casa delle bambole di legno
La casa delle bambole di legno: Cara Chiara Cracco, anche se non ho letto il libro dalla presentazione i miei compagni di classe nel libro “La casa delle bambole di legno” mi ha subito trasmesso una sensazione di forte impatto emotivo. Il titolo può sembrare delicato, ma la trama accennata suggerisce una storia profonda, legata alla memoria e a un passato che riaffiora in modo quasi magico o misterioso. Cosa mi è sembrato interessante: Trovo affascinante l'idea che un oggetto, come una casa di bambole, possa diventare il custode di ricordi o segreti familiari. Mi è sembrato molto interessante il modo in cui usi questi elementi simbolici per esplorare i sentimenti dei protagonisti. Dalla presentazione: sembra un libro capace di mescolare la nostalgia con una ricerca della verità, rendendo la storia molto coinvolgente per chi ama scavare nei misteri del passato. Sì, lo leggerei perché mi attira l’idea di una storia che non è solo un racconto, ma quasi un viaggio dentro le emozioni e i segreti di una famiglia. “La casa delle bambole di legno” è capace di emozionare e di far riflettere su quanto il passato possa influenzare il nostro presente. Voto: 9/10 Il mio voto è basato sull'originalità del tema. Mi piace quando un libro riesce a dare un'anima agli oggetti e a trasformare una ricerca personale in una piccola avventura dell'anima; la presentazione mi ha lasciato la curiosità di scoprire cosa si nasconde davvero dentro quella casa di legno. Alunna della scuola di Ponte Arche
- Inserito il 27-04-2026 per il libro L’isola maledetta
L’isola maledetta: Gentile Fabrizio Silei, anche se non ho letto il libro dalla presentazione dei miei compagni di classe nel libro “L’isola maledetta è emerso un clima di forte suspense che mi ha subito incuriosita. L'idea di un'isola misteriosa che sembra quasi avere una volontà propria e che nasconde segreti oscuri cattura immediatamente l'attenzione di chi ascolta. Cosa mi è sembrato interessante: L'aspetto più avvincente è il modo in cui l'autore sembra giocare con la paura e l'ignoto. È interessante come un luogo fisico possa trasformarsi in una trappola psicologica per i protagonisti, costringendoli a tirare fuori il loro vero carattere. Dalla presentazione: Mi ha colpito molto la descrizione dell'atmosfera cupa e carica di tensione. Chi lo ha presentato ha sottolineato come il mistero non sia solo "esterno" (legato all'isola), ma riguardi anche i segreti che i personaggi portano con sé. Sì, lo leggerei perché mi piacciono le storie che tengono con il fiato sospeso fino all'ultima pagina e che sfidano il lettore a risolvere un enigma. Non l'ho letto, ma lo consiglierei sicuramente agli amanti del genere thriller e mistery, specialmente a chi cerca una lettura intensa e un po' "da brivido". Voto: 8/10 Do questo voto perché, da quanto ho ascoltato, il libro sembra avere un ritmo incalzante e una trama molto solida. È il classico racconto che riesce a trasportarti completamente in un altro luogo, anche se quel luogo è decisamente inquietante! Alunna della scuola di Ponte Arche
- Inserito il 27-04-2026 per il libro Amico. L’estate che cambiò tutto
Caro Massimiliano Ossini, il libro “Amico” mi ha sorpresa molto, all’inizio pensavo che non fosse qualcosa di tanto speciale, una storia abbastanza semplice, sembrava un libro noioso che non avrei mai finito di leggere! Ma in seguito mi sono ritrovata in Gabriele che all’inizio non era tanto entusiasta della montagna ma dopo aver conosciuto la natura e aver fatto tante avventure si è ambientato, come io all’inizio del romanzo che non ero molto eccitata a leggere il suo libro. La parte che mi è piaciuta in assoluto è quando gli amici del protagonista e i genitori di Valerio (il suo migliore amico) gli hanno progettato una festa di fine vacanza, dove…. scattò il primo bacio tra Gabriele e Sofia! Quell’evento fu molto emozionante perché il protagonista è riuscito a conquistare finalmente la sua “crush” secondo me il punto forte del libro è che riesce a tenere alta l’attenzione senza essere troppo complicato ma avventuroso. Mi piace tanto il fatto che ci sia parecchia “suspense” e che dopo un episodio accade un fatto stravagante proprio da dire:"Wwooww". Il tema della crescita mi appassiona molto perché Gabriele passando molto tempo nella natura diventa decisamente più maturo! A me piacciono molto questi romanzi di avventura e il suo libro è stato straordinario! Seguendo da tempo il suo impegno nel raccontare la bellezza del nostro territorio italiano, sapevo di trovare tra le pagine una grande sensibilità, e un altro aspetto che mi ha colpito molto è stata la capacità di trasformare la montagna in una vera e propria scuola di vita. Ha saputo descrivere il passaggio dall'adolescenza all'età adulta non come un trauma, ma come una fioritura. La trasformazione di Gabriele non è solo il racconto di una vacanza diversa, ma è la metafora di ciò che accade quando finalmente decidiamo di "scollegarci" dal superfluo per riconnetterci con l'essenziale. Il libro "Amico" ci lascia con una consapevolezza preziosa: siamo parte di un tutto meraviglioso e fragile. Prendersi cura della natura significa, in ultima analisi, prendersi cura di noi stessi. Lo consiglierei a chi cerca una storia interessante ma anche facile da seguire. Voto: 9.5/10 Con profonda ammirazione! Alunna della scuola di Ponte Arche
- Inserito il 27-04-2026 per il libro La mia strana amica
La mia strana amica: Cara Alice Coppini, il tuo libro “La mia strana amica” mi ha incuriosita fin da subito, anche se non ho letto il libro da quello che mi hanno raccontato i miei compagni di classe grazie alla loro presentazione mi è sembrato un libro interessante. L'idea di una protagonista che comunica attraverso il disegno e che vede il mondo in modo così particolare mi è sembrata molto originale e diversa dalle solite storie. Ho trovato estremamente interessante il modo in cui viene descritta la sensibilità di Alice: il fatto che le emozioni e i rumori siano così forti per lei mi ha aiutata a capire meglio chi vive il mondo in modo "amplificato". Quello che mi ha colpita di più è stato il passaggio in cui il disegno diventa un ponte verso gli altri; è un’immagine potente che fa capire quanto l'arte possa curare la solitudine. Sì, lo leggerei perché è un libro perfetto per chi si sente a volte fuori posto, perché insegna che la propria "stranezza" è in realtà un talento e che la vera amicizia non ha bisogno di troppe parole. Voto: 9/10 Do questo voto perché la storia riesce a essere profonda e delicata allo stesso tempo. Ti lascia addosso una sensazione di speranza e ti insegna a guardare chi ti sta vicino con occhi nuovi e più gentili. Alunna della scuola di Ponte Arche
- Inserito il 27-04-2026 per il libro Kurofune
Kurofune: Gentile Marta Palazzesi, anche se non ho letto il libro da quello che mi hanno raccontato i miei compagni di classe, grazie alla loro presentazione il libro “Kurofune” mi ha incuriosita immediatamente. L'ambientazione nel Giappone dell'Ottocento, nel momento in cui arrivano le grandi navi nere degli americani, crea subito un’atmosfera di mistero e di grande cambiamento che attira l'attenzione. Cosa mi è sembrato interessante: Trovo affascinante il contrasto tra il mondo antico dei samurai e l'arrivo della modernità. Mi ha colpito molto il tema della paura dell'ignoto: come un intero popolo reagisce davanti a qualcosa che non ha mai visto prima. Dalla presentazione: Mi ha colpito il modo in cui è stato descritto il legame tra i giovani protagonisti, che si trovano coinvolti in eventi molto più grandi di loro, dovendo scegliere tra la fedeltà alle proprie radici e la curiosità per il nuovo. Sì, lo leggerei volentieri perché amo le storie che mescolano fatti storici reali con l'avventura e la crescita dei personaggi. Non l'ho ancora letto, ma lo consiglierei a chi cerca un racconto che faccia viaggiare lontano nel tempo e nello spazio, esplorando culture diverse. Voto: 9/10 Il voto è alto perché la presentazione ha trasmesso l'idea di un libro dinamico, capace di unire l'azione a una riflessione importante su come l'incontro con "l'altro" possa cambiare il nostro modo di vedere il mondo. Alunna della scuola di Ponte Arche
