Lamine10
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- Inserito il 28-02-2026 per il libro L’isola maledetta
“L’ isola maledetta” è un romanzo d’avventura scritto da Fabrizio Silei. Questo libro narra in prima persona le vicende di Robert Louis Stevenson. Louis si trova su un’isola dell’arcipelago delle Scilly con il padre ingegnere che deve costruire un faro per le navi e scrive la sua incredibile esperienza a Gummy. Questo ragazzo, con due amici riesce a smascherare le brutte intenzioni dell’antagonista, un “vecchio pirata”. La parte più emozionante e avventurosa, che mi ha lasciato a bocca aperta, è stato il finale quando Louis rischia di morire per la curiosità di svelare il mistero del promontorio degli spiriti. Verso metà lettura si può intuire il “cattivo” della situazione. Il libro mi è piaciuto, ma avrei preferito scoprire il colpevole solo nelle ultime pagine, per creare più suspance. Leggendo, soprattutto in alcuni passaggi, mi sono immedesimato in Louis, immaginando di essere io il protagonista, ho immaginato la storia e i paesaggi naturali dell’isola. “Paura”, “Isola” e “Faro” sono le tre parole che più riassumono il romanzo perché tutto ha inizio quando l’ingegnere Stevenson arriva sull’isola per dirigere i lavori di costruzione del nuovo faro e viene ostacolato in vari modi. “Undici uomini sulla cassa da morto e una bottiglia di rum” è una frase che mi è rimasta impressa nella mente, la dicevano i pirati e anche i ragazzi in modo scherzoso come fosse un gioco, ma un pirata c’era davvero!
- Inserito il 28-02-2026 per il libro La casa delle bambole di legno
Il libro “La casa delle bambole di legno” è scritto dall’autrice Chiara Cacco ed è un romanzo horror e si vede! Caterina si trasferisce con la mamma da Milano in Val Gardena; la nuova casa si rivela essere misteriosa, c’è una camera di legno che mette paura. Caterina con il suo nuovo amico Samuel cercano di scoprire cosa succedeva in quella casa e volevano capire chi fosse Julia. Chiesero a varie persone ed alla fine si scoprì un passato cupo ed inquietante. Il punto di svolta, secondo me, è stata la visita dei due ragazzi a Helga nella clinica. Le frasi “Tu sei Johanna, non Julia” e “Nel mio paese c’è un lupo al cimitero e Julia è lì a fargli compagnia” hanno svelato dove andare a cercare risposte. Inizialmente non è stato facile decifrare le parole di Helga, ma poi i ragazzi, facendosi molte domande, hanno trovato la via giusta da seguire. Il libro svela i segreti e gli inganni solo negli ultimi capitoli. La lettura è accattivante e ricca di particolari e suspance; leggendolo, non riuscivo a smettere di andare avanti per capire cosa sarebbe successo nelle pagine successive. Questa lettura mi ha appassionato particolarmente. Penso a Julia, quella povera bambina che è stata strappata dalla propria famiglia ed obbligata ad essere un’altra persona, ma lei non lo ha mai accettata ed è morta per questo. Credo sia una situazione davvero terribile da sopportare, non vorrei mai che mi succedesse un fatto simile. Le parole chiave di questo romanzo, secondo me, sono “camera di legno”, “sparizione” e “bambole”. Tutto è partito da sogni/incubi in cui si era trovata Caterina, impaurita dalle bambole che si muovevano e si spostavano da sole durante la notte. Il lupo vegliava sempre su Julia e si facevano compagnia in ogni luogo e in ogni fantasia.
- Inserito il 28-02-2026 per il libro La mia strana amica
Il fumetto “La mia strana amica” è scritto dall’autrice Alice Coppini. Questo libro racconta di Emma, una bambina che va a trovare la nonna, ma si annoia perché in casa sua non c’è internet e tutto le sembra così vecchio. La nonna la incita, con suggerimenti, a trovare nuovi modi per divertirsi, così Emma scopre una soffitta e una foto che ritrae una bambina. All’improvviso arriva un fulmine ed Emma si ritrova in un mondo diverso dove vivrà molte avventure che le faranno scoprire un nuovo modo di vivere e divertirsi. Mi ha colpito l’episodio finale della nonna che chiede alla nipote se sa distinguere un merlo maschio da un merlo femmina ed Emma risponde di saperlo già perché è stata proprio lei ad insegnarglielo. Il libro è molto scorrevole, si legge tutto d'un fiato e le immagini sono piacevoli e descrivono bene i fatti che accadono. Durante la lettura mi sono tornate alla mente le parole dei miei nonni che mi raccontano spesso cosa facevano quando erano piccoli e i modi che avevano per divertirsi. Le parole-chiave che possono riassumere il libro sono “nonna”, “nipote“ e “generazione” perché in ogni epoca storica credo ci fossero bambini che si divertivano con oggetti diversi. Una volta non c’erano le comodità di ora eppure quanto si divertivano, forse più di adesso! Emma, Andreina e Lina hanno scoperto il piacere di stare insieme e di godere delle cose semplici che forse nel mondo di oggi abbiamo dimenticato.
