capretta31
Commenti di capretta31:
- Inserito il 03-04-2026 per il libro Kurofune
Cara Marta Palazzesi, il suo libro l'ho letto nelle vacanze di natale, perché la prof. ci aveva dato come compito di fare una scatola libro ( bisogna prendere una scatola decorarla tutta, con il titolo e cose che caratterizzano il libro, poi all'interno inserire oggetti che raccontano la storia), ci ho messo tantissimo, perché non avevo niente a tema giapponese e cose così, quindi ho costruito tutto io. Copertina voto 10 Trama molto bella e interessante, forse un po' difficile da seguire e con parole non facili da capire. Anche se molti dicono che non è un libro bello per me lo è stato e in futuro lo rileggerò. Consiglio a chi dice che non bello, rileggerlo con attenzione e rimarrà nel cuore. Grazie per averlo scritto
- Inserito il 03-04-2026 per il libro La mia strana amica
Cara Alice Coppini, il suo libro è molto bello per le persone che amano avere una guida nell'immaginare i personaggi e gli ambienti, perché i fumetti in questo libro secondo me servono proprio a questo. Mi è piaciuto perché è una storia di amicizia proprio bella, tra due persone che sono diversissime, il mio personaggio preferito è Andreina perché è una bambina indipendente e che per fare qualcosa che le piace deve guadagnarsela da sola. Generalmente preferisco libri con una trama più lunga, perché mi prendono di più, mi fanno immedesimare nei personaggi. Da una parte non mi è piaciuto perché è un fumetto e io non amo molto i fumetti, perché preferisco che ogni lettore può dare un aspetto ai propri personaggi, invece con i fumetti non è possibile. Il mio voto al libro è un 7,5. Il mio voto alle immagini è un 10-. L'ho letto in solo una giornata di scuola, la professoressa me l'ha consegnato la mattina, verso fine lezione ci ha fatto leggere 10 minuti e a ricreazione l'ho finito. Lo consiglio a chi non piace tanto leggere, perché sono sicura che con questo libro si appassioneranno alla lettura.
- Inserito il 03-04-2026 per il libro La casa delle bambole di legno
Grazie mille
- Inserito il 02-04-2026 per il libro La casa delle bambole di legno
Cara Chiara Cacco, il suo libro è veramente un libro che mette i brividi, il suo intento di far immedesimare il lettore ha funzionato un sacco e la voglia di sapere come finisce sale a ogni pagina che si svoglia. Copertina voto 10, le impronte sono fatte benissimo, il nero sul bordo delle pagine fa un effetto stupendo (ma abbiamo notato che nel corso del tempo le pagine iniziano a perdere la polvere nera), dalla copertina capisco già che è ambientato in montagna grazie al corpo delle due bambole che sembra una montagna ⛰️ Ho letto il libro in soli 4 giorni, il giorno in qui l’ho finito è stato un sabato in cui dopo aver fatto i compiti mi sono messa a leggerlo per ben quattro ore di seguito! -Chiusi la finestra e mi voltai verso il letto. Fu allora che lo sentii. C’era un lupo lì fuori, un lupo che mi stava salutando.- Questa è la frase del libro che mi ha fatto scendere una lacrimuccia, nonostante Caterina non conoscesse Jiulia aveva indagato sulla sua storia tutta l’estate, era andata persino a conoscere Helga, la cosiddetta pazzoide del paese e non si era persa d’animo neanche per un attimo. In questa frase è come se Jiulia stesse ringraziando Caterina per aver fatto scoprire a tutti la verità. La descrizione degli incubi di Caterina è fatta benissimo e anche le metafore. -La cassapanca si stava aprendo.Emersero come ragni che escono dal loro buco. Provai a voltare la faccia ma non ci riuscii, il collo era un blocco di pietra. Mentre le guardavo disporsi in cerchio al centro della camera di Legno, sentivo l’aria mancarmi nei polmoni. :”Andatevene via!” tentai di urlare ma l’unico suono che si allungò nell’aria fu un nuovo sussurro:” Entra…”- Questo tra tutti gli incubi che ha fatto Caterina è stato quello più accattivante e inquietante 😬 Mi ricordo che quando ero più piccolina non ho passato un periodo stupendo perché facevo difficoltà a dormire da sola, non perché non mi sentivo sicura ma per il silenzio che c’era e sentendo quel silenzio vedevo forme inquietanti ma molto spesso era solo la sedia. Non ho mai affrontato questo discorso con le mie amiche perché mi ricorda una sofferenza passata che tuttora non mi fa stare bene pensarci. Ho fatto questo collegamento con la mia vita perché penso che sia a stessa cosa e che ha provato Caterina quando vedeva quelle cose inquietanti. Mi ha impressionato come Caterina è diventata amica di Samuel subito e che lui è stato una persona importante per scoprire la verità. Consiglio questo libro a chi vuole farsi coinvolgere da una storia fantastica. Grazie Chiara per aver scritto questo libro e avermi coinvolto così tanto in una nuova avventura ❤️
