Bibbia Parlante

Commenti di Bibbia Parlante:

  • Inserito il 11-04-2017 per il libro La storia di Marinella una bambina del Vajont

    Cara Emanuela, sai che questa questione è saltata fuori anche durante un nostro incontro con un geologo? Infatti lui ci ha raccontato che i geologi e i proprietari della S.A.D.E sapevano già prima di costruire la diga che il monte Toc avrebbe franato. E allora viene da porsi una domanda; come mai la costruirono lo stesso, anche se sapevano che sarebbe venuta giù. Guardando le copertine dei giornali di quell'epoca si nota che dappertutto c'è scritto come titolo "Tutti lo sapevano, ma nessuno fece niente". Questa frase fa rimanere di stucco tutti; perché un conto è se non lo sapevano... ma se sapevano tutto c'è da infuriarsi. Infatti i proprietari, influenzati dalla potenza dei soldi sull'uomo hanno ceduto subito, pur di avere quello che per loro è un "bene preziosissimo". Anche noi dobbiamo imparare a non farci influenzare da quel male, che gli uomini hanno creato. Dobbiamo cercare di ragionare pensando soprattutto agli altri, chiedendoci sempre: "Ma a lui o a loro va bene ?".

  • Inserito il 11-04-2017 per il libro Storia di una volpe

    Caro F. Silei, il suo libro è davvero un capolavoro della letteratura, in cui realtà e fantasia si incontrano per formare una pozione magica, che fa sognare il lettore, e gli racconta fantastiche avventure. Il libro racconta un inimitabile amicizia tra animali e uomini, anche se quest’ultimi tolgono la libertà ai primi. Nonostante questo la volpe resta fedele e capisce che, anche se l’hanno trattata male, l’uomo e il bambino hanno bisogno d’aiuto. Rinuncia per un po’ alla libertà, che per tanto aveva sognato per andare ad aiutare gli altri. Questo è quello che dovremmo fare tutti noi, aiutare gli altri prima di noi stessi. Per definirlo ci sono tante parole, ma solo una le riassume tutte, e questa è "meraviglioso"; sì, perché se lo merita proprio. Bibbia Parlante

  • Inserito il 17-03-2017 per il libro Storia di una volpe

    Caro F. Silei, il suo libro è davvero un capolavoro della letteratura, in cui realtà e fantasia si incontrano per formare una pozione magica, che fa sognare il lettore, e gli racconta delle fantastiche avventure. Il libro racconta un inimitabile amicizia tra animali e uomini, anche se quest’ultimi tolgono la libertà ai primi. Nonostante questo la volpe resta fedele e capisce che, anche se l’hanno trattata male l’uomo e il bambino hanno bisogno d’aiuto. Rinuncia per un po’ alla libertà, che per tanto aveva sognato per andare ad aiutare gli altri. Questo è quello che dovremmo fare tutti noi: aiutare gli altri prima di noi stessi.

  • Inserito il 13-03-2017 per il libro La storia di Marinella una bambina del Vajont

    (commento di voto) Questo è il libro che mi è piaciuto di più, dato che mi ha commosso molto la storia della breve vita di Marinella, che viene uccisa da una catastrofe che si poteva evitare. Descrive molto bene, passo per passo, l'ultimo giorno di vita di questa povera bambina che anche lei, come tutti aveva un'idea per la vita. Non se lo sarebbe mai immaginato che quel 9 ottobre, un giorno come tanti, sarebbe stato l'ultimo della sua breve vita terrena.

  • Inserito il 03-03-2017 per il libro La storia di Marinella una bambina del Vajont

    ATTENZIONE SPOILER! Cara Emanuela, il tuo libro fa vivere veramente l'ultimo giorno di vita di Marinella, che come tutti aveva un progetto per il suo futuro. Chissà cosa avrebbe provato se avrebbe saputo che quel giorno, il 9 ottobre, sarebbe stato l'ultimo giorno della sua breve vita. Chissà cosa avrebbe fatto o detto se l'avrebbe saputo. Avrebbe urlato che non voleva morire, dato che voleva vivere altre avventure. Magari non dava così tanta considerazione al fatto che, per quanto si credesse resistente la diga non avrebbe potuto trattenere troppa acqua in caso di aumento dell'acqua o problemi improvvisi. Infatti è quello che successe, e quel 9 ottobre fu, il suo ultimo giorno .

  • Inserito il 02-03-2017 per il libro Storia di una volpe

    Caro F. Silei, il suo libro è davvero un capolavoro della letteratura, in cui realtà e fantasia si incontrano per formare una pozione magica, che fa sognare il lettore, e gli racconta le fantastiche avventure. Il libro racconta un inimitabile amicizia tram animali e uomini, anche se quest'ultimi tolgono la libertà ai primi. Nonostante questo la volpe resta fedele e capisce che, anche se l'hanno trattata male l'uomo e il bambino hanno bisogno d'aiuto. Rinuncia per un po' alla libertà, che per tanto aveva sognato per andare ad aiutare gli altri. Questo è quello che dovremmo fare tutti noi, aiutare gli altri prima di noi stessi.

  • Inserito il 22-02-2017 per il libro Il piccolo regno – una storia d’estate

    Caro Federico, so che a dicembre ti avevo detto che era molto bello e che meritavi il nobel, però adesso ci ho ripensato e ti voglio dire che è bello, però un po' noioso. Questo non vuol dire che però sia il peggiore.

  • Inserito il 19-02-2017 per il libro Il piccolo regno – una storia d’estate

    Caro Wu Ming mi dispiace per quello che ti scriverò, però è la verità. Il tuo libro non mi è piaciuto molto, non so come dirlo ma non mi ha fatto provare niente di che. Non ho provato nessun'emozione come ho provato negli altri libri, anzi mi ha addirittura annoiato. Non è tanto avventuroso, e non fa per niente paura il fantasma. Inoltre il libro inizia e prosegue lento, mentre nella fine va velocissimo alla morte di tutti i personaggi, senza tanti scrupoli. Mi dispiace dirti che per me non è tanto adatto, ma è più per i vecchietti che non sanno cosa fare e ormai non riescono più a provare il senso dell'avventura (alcuni). Questo però non vuol dire che il tuo libro sia il peggiore e non sia bello, questo vuole solo dire che per me è un po' noioso e non mi ha fatto provare niente. Saluti da Bibbia Parlante (libro dell'Esodo).

  • Inserito il 19-02-2017 per il libro La luna è dei lupi

    Caro Giuseppe, il tuo libro mi ha fatto provare per davvero quello che provano i lupi, mi ha fatto sentire la brezza e l'aria fresca che sentono quando corrono contro vento. Ho sentito fino in fondo la libertà di essere un lupo, di poter correre veloce con la luna che ti guarda e ti protegge facendoti luce; sogna anche lei di poter correre, e dopo un po' si illude di poterlo fare, ma allora si accorge che non è possibile, e allora osserva i lupi e sogna di essere come loro, di andare ovunque, senza pensieri, affidarsi alla libertà, che ti porta sempre in posti nuovi, te li svela e te li fa vivere fino in fondo. Non ti frena, anzi ti incoraggia a correre verso quello che sogni fino in fondo, e che anche tutti gli animali, anche quelli domestici sognano, e cioè la libertà, che è unica e nessun'altro sentimento l'eguaglia.

  • Inserito il 19-02-2017 per il libro La storia di Marinella una bambina del Vajont

    Cara Emanuela, tenendo conto di questa catastrofe e delle tragedie successe nel passato, cerchiamo di costruire un futuro migliore. Infatti, all'inizio del Boom Economico nulla importava se la diga fosse sicura o no, o delle povere persone che denunciavano ogni giorno questo incubo, costretti a convivere con quella che sarebbe dovuta essere la "diga indistruttibile", che poi si dimostra cedevole e uccide addirittura i suoi "vicini di casa". Nulla importava delle proteste, bastava che si guadagnassero dei soldi e si traesse profitto da ogni cosa, e anche la cosa più strana andava bene. La colpa è di varie persone, ma non degli operai, al quale magari venne attribuita da subito, perché hanno costruito la diga, ma è di quei ricchi direttori della S.A.D.E, che vivevano nelle lussuose ville veneziane e se ne "fregavano" di quello che succedeva ai poveri abitanti, perché se loro stavano bene erano convinti che stavano bene tutti. Ciao B.P

  • Inserito il 14-02-2017 per il libro Matilde di Canossa e la freccia avvelenata

    Cari ragazzi e ragazze di Sceglilibro vi do un consiglio che è meglio vi mettiate in testa e non lo scordiate. Non scrivete cose personali nei commenti, o tipo cose come "sei cattivo". Quando iniziate il libro non scrivete (come molti fanno):" Ciao, ho iniziato il libro", perché tanto all'autore non gliene importa. Scrivete una recensione solo quando avete finito tutto il libro, altrimenti non ha senso. Meglio scrivere cose positive, ma una negativa non offende mica lo scrittore!!!!!! Mi raccomando, cercate di scrivere commenti un po' più lunghi, invece che il solito " il tuo libro è bellissimo, il più bello di tutti", cosa che anche uno di prima sa fare. Per il resto andate avanti e scrivete sempre altre recensioni. Vi saluto, ma sappiate che manderò altri consigli; mi raccomando, leggeteli e usateli!!!!!!!!

  • Inserito il 07-02-2017 per il libro Storia di una volpe

    Caro Fabrizio Silei, il tuo libro è un intreccio fra avventura e fantasia, che ci culla dolcemente e ci fa vivere i fatti come se fossimo noi i protagonisti. L'inizio è un po' lento, ma successivamente avvengono dei fatti mitici, che ti fanno rimanere molte volte col fiato sospeso, per poi tranquillizzarti e ritornare positivi. Un libro veramete magnifico, dalle pagine d'oro puro che vanno "assaporate" fino in fondo !!!!!!!!!!!!!.

  • Inserito il 01-02-2017 per il libro Il piccolo regno – una storia d’estate

    Caro Wu Ming, secondo me lo spirito si deve essere impossessato di tutto il piccolo regno, dato che nel paese succedevano cose strane e disgrazie dappertutto. Secondo me l'incidente e la morte di Ned è solo uno di questi accadimenti, inoltre secondo me lo spirito del guerriero si era già impossessato della famiglia, dato che il protagonista scopre che i suoi genitori ebbero un figlio prima di lui, ma questo morì. Grazie ancora, un saluto da Bibbia Parlante (libro dell'esodo).

  • Inserito il 01-02-2017 per il libro La storia di Marinella una bambina del Vajont

    Cara Emanuela, tenendo conto di questa catastrofe e delle tragedie successe nel passato, cerchiamo di costruire un futuro migliore. Infatti, all'inizio del Boom Economico nulla importava se la diga fosse sicura o no, o delle povere persone che denunciavano ogni giorno questo incubo, costretti a convivere con quella che era la diga "indistruttibile", che poi si dimostra cedevole e uccide addirittura i suoi "vicini". Nulla importava delle proteste, bastava che si guadagnassero dei soldi e si traesse profitto da tutto, e anche la cosa più strana andava bene. La colpa è di varie persone, ma non degli operai, al quale magari viene attribuita subito, perché hanno costruito la diga, ma è di quei ricchi direttori, che stanno nelle lussuose ville e se ne "fregano" di quello che succede ai poveri abitanti, perché se loro stanno bene sono convinti che tutti stiano bene .

  • Inserito il 23-01-2017 per il libro Il piccolo regno – una storia d’estate

    Caro Federico, ho una domanda per te. In una libreria ho trovato un libro in cui l'autore era Wu Ming. Mi puoi spiegare se l'avete scritto tutti e 5 dato che al nome manca il numero? O uno di voi non ha il numero? Inoltre secondo me il fratello della bambina "rapita" dai Williamson ha fatto bene a rompere la Rosa di Gibilterra: dopo un po quei due ragazzi cominciavano a stufare con le loro abitudini quotidiane e la loro raffinatezza; dato che erano ricchi credevano di poter fare tutto quello che volevano: ma non era così!!!!

  • Inserito il 23-01-2017 per il libro Storia di una volpe

    Caro Fabrizio Silei, il suo libro è davvero bello: complimenti per le pagine d'oro che ha scritto! Per i capolavori come il suo non c'è molto da scrivere, dato che lei ci ha già raccontato tutto.

  • Inserito il 11-01-2017 per il libro Matilde di Canossa e la freccia avvelenata

    Matilde è una bambina forte, che alla morte del padre non si da per finita ma riesce grazie all'inseparabile amico a compiere e a portare a fondo la sua missione per rendere giustizia a suo padre. Cercheranno in molti di fermarla, ma lei si batte addirittura contro l'imperatore, il mandante dell'assassinio di suo padre. Ma il problema si risolve sempre a favore dei bambini, e Matilde e Tebaldo, con un semplice trucco, riescono a far scattare tutta l'organizazione del palazzo imperiale, riuscendo a scappare. Cia B.P

  • Inserito il 09-01-2017 per il libro La luna è dei lupi

    Caro Giuseppe, leggendo i tuoi 2 altri libri ("Il passaggio dell'orso" e "L'ombra del gattopardo") ho compreso quanto tu tenga agli animali, quasi quanto una famiglia. In questo caso il branco è come una famiglia di una volta, con un suocero e una suocera che comandano su tutto (il capobranco e la sua morosa) e poi vengono gli altri, che devono per forza stare agli ordini. Altrimenti un lupo se ne può andare. Io sarei stato come Rio, non mi sarei arreso mai, sarei andato avanti accettando chiunque, perché come Rio cerco di non badare alle apparenze , ma di guardare nel cuore. Infatti un lupo (o una persona) potrà anche essere bruttissima, ma avere un cuore d'oro. Rio non guarda in superficie, come molti di noi fanno, ma guarda all'interno di ognuno, scovando anche la più piccola capacità e accettando anche l'errore più grosso, perché è normale sbagliare...e chi dice di essere perfetto lo dica pure, tanto tutti sbagliano e non c'è nulla di cui preoccuparsi.

  • Inserito il 09-01-2017 per il libro Il piccolo regno – una storia d’estate

    Caro Federico, secondo me Nerd alla fine non si è voluto sacrificare per i ragazzi ma per il senso di colpa che sentiva dentro di se. Infatti ho capito quale sentimento provava. Dopo aver dovuto abbandonare quegli amici, compagni di una guerra che non volevano, pensava: "Perché loro son morti e io sono ancora qua?". In qualche modo pensava che la colpa fosse sua e quindi magari sapeva del demone, che credeva fosse l'anima dei compagni e, desideroso di raggiungerli, muore salvando però la vita a due ragazzi. Il cane nero deve averlo visto come il guardiano dell'inferno, che accoglie quelli come lui . Questa è una teoria che credo lui abbia potuto immaginare. (io non ci credo) Ciao Bibbia Parlante ( libro dell'Esodo)

  • Inserito il 09-01-2017 per il libro La storia di Marinella una bambina del Vajont

    Cara Emanuela, mi piace molto il tuo modo di scrivere: i flash-back sono un modo per raccontare il passato nel presente, infatti secondo me solo dando un occhio al passato si può costruire un futuro migliore per tutte le persone. La brutta sorte toccata a Marinella e alle altre migliaia di vittime poteva toccare anche a noi. Purtroppo la morte è toccata a loro, proprio a quella gente che la diga non la voleva. Erano in tanti, ma per sostenere lo sviluppo economico erano in pochi. Osservando l'effetto della tragedia sui miei nonni ho notato che si rattristavano, e fra loro loro dicevano " Perché non ho fatto niente". Infatti se altri cittadini d'Italia si univano al movimento "no diga" la catastrofe non sarebbe successa oppure avrebbe avuto conseguenze meno drammatiche. Infatti Longarone era conosciuto solo per la grande ed indistruttibile diga, il cemento d'acciaio, che dava un posto di lavoro a quasi 3000 persone.

  • Inserito il 02-01-2017 per il libro Storia di una volpe

    A leggere il titolo mi è sembrato che raccontasse la storia di una volpe che viveva avventure con gli animaletti del bosco e ho subito detto : " Che brutta storia, perché mai devo leggerla?". Invece appena sono arrivato a pag. 35 mi sono reso conto che in realtà era la storia di un bambino e di una volpe (cosa molto più interresante). Ciao

  • Inserito il 02-01-2017 per il libro Il piccolo regno – una storia d’estate

    ATTENZIONE SPOILER! Caro Federico, la parte del libro che mi è piaciuta di più è quella in cui il protagonista (Cristopher) fa cadere e rompere la rosa di Gibilterra nella serra di Villa Williamson, la villa di quei due ragazzi che rinchiudono successivamente la cugina nella serra. Rompe la rosa per dimostrare l'odio che prova verso quei ragazzi rincitrulliti che stavano tutto il giorno nel caldo della serra a curare le piante. Ciao (il tuo libro è 😱 )

  • Inserito il 02-01-2017 per il libro La luna è dei lupi

    Caro Giuseppe, la frase del libro che mi è piaciuta di più e quella dove sta scritto"Se guardi negli occhi un lupo vedi te stesso. Questo mi fa pensare ai nostri tempi, in cui uno strano (i migranti o i poveri) vengono trattati molto peggio di come trattano noi. Rio è stato molto accogliente, ha accettato Scuro anche se sospettava qualcosa, la pelle era diversa e portava una collana. Riesce però a guardar oltre, e guarda quello che ha dentro il cuore: l'amore, che vale più dell'aspetto.

  • Inserito il 11-12-2016 per il libro La storia di Marinella una bambina del Vajont

    Cara Emanuela, ho visto questa enorme costruzione fatta tutta di cemento armato, insomma, un grosso blocco in cima alla valle. Mi sono immaginato che paura possono aver avuto i contadini e gli abitanti dei paesi lì vicino nel vedere questo enorme muro, che per di più bloccava una quantità d'acqua che neanche in 7 laghi grandi come Erto ci sarebbe stata tutta quell'acqua. Guardando la diga ho visto la paura di tutti quegli uomini che magari avevano perso tutto solo per colpa di quelli della Sade che se ne stavano nei lussosi palazzi veneziani e se ne fregavano di quello che sarebbe potuto succedere, perché tanto loro vivevano bene e quindi tutto andava bene. Inoltre ho visto anche la tragedia, quando un enorme ammasso d'acqua esce da quella che dovrebbe essere la diga indistruttibile e travolge tutto quello che trova sul suo cammino, compresi gli uomini. Tra questi Marinella

  • Inserito il 11-12-2016 per il libro Storia di una volpe

    Caro Fabrizio, Il tuo libro mi è piaciuto tantissimo, tanto che l'ho letto in un giorno. Mi ha commosso la parte in cui la volpe va a salvare il bambino prigioniero delle streghe (la strega) anche se lui l'aveva trattata in un modo disumano, come se fosse una cosa. Però poi l'aveva liberata, e quindi la volpe potaeva anche farsi i fatti suoi e andarsene senza pensare alla fine del povero bambino. Dal mio punto di vista Rino si è creduto il più importante, cercando di scappare per non voler diventare come gli altri e successivamente dimostrando che comandava lui. Alla fine però ha rischiato la vita pur di evitare che fosse preso il ragazzo. La volpe ha dimostrato anche la sua lealtà sciogliendo le corde di Bista. Se dovessi dare un voto da 1 a 10 a questo libro darei 8. Cordiali Saluti B.P

  • Inserito il 10-12-2016 per il libro La luna è dei lupi

    Caro giuseppe, un giorno d'estate ho guardato la luna piena e ho visto un lupo. Si, un vero lupo. Magari anche lui mi stava guardando, attraverso la luna, che fa da specchio. Stava correndo in un bosco all'inseguimento di un cervo, come Rio. Ad un tratto poi, cadde nel fiume, e venne portato morto dalla corrente a riva, dove un altro lupo banchettò con il suo branco e mangiarono quel povero lupo. Non vedo l'ora di prendere il tuo libro.

  • Inserito il 09-12-2016 per il libro Il piccolo regno – una storia d’estate

    Caro Federico, ma il piccolo regno è la casa? Ed i sovrani sono il papà e la mamma? Ciao Bibbia Parlante.

  • Inserito il 09-12-2016 per il libro Il piccolo regno – una storia d’estate

    Caro Federico, sono ancora io, ti volevo dire che finalmente ho trovato in biblioteca il tuo libro, e l'ho finito in 4 giorni, da quanto era bello. Ti volevo solo scrivere che merita davero un premio. La fine è molto tragica, soprattutto la fine di Ned, che si potrebbe paragonare ad un Santo. Infatti decide di morire pur di salvare i due ragazzi trovatosi lì per caso. Per te ho un paio di domande. 1 il personaggio principale è vero? 2 la fine degli altri personaggi è vera? 3 ce ne sono altri di piccoli regni? 4 secondo me meriti il Nobel alla letteratura. Permettimi di ringraziarti per aver scritto un bellissimo libro come questo. Ho deciso che domani scriverò un altro commento, perché adesso non posso dato che devo andare a letto. Ancora complimenti per la tua magnifica opera. Ciao BIbbia Parlante.

  • Inserito il 04-12-2016 per il libro Matilde di Canossa e la freccia avvelenata

    Ho letto il libro in mezza giornata proprio perché racconta una bellissima avventura, vissuta da un personaggio realmente esistito. Quando arrivavo ad un capitolo non riuscivo più a smettere, e andavo avanti ed avanti. Spero che questo libro vinca, perché Matilde un premio se lo merita sicuramente. Per te Vanna ho una domanda. L'infanzia di Matilde è stata davvero così o è frutto della tua fantasia? Ciao Bibbia Parlante.

  • Inserito il 04-12-2016 per il libro La luna è dei lupi

    Caro Giuseppe festa; io avrei voluto prendere subito il tuo libro, solo che c'erano solo 5 copie, e queste copie sono andate a ruba, come i lupi che noi cacciamo anche se non dovremmo, perché anche loro hanno diritto alla vita, e non a essere rinchiusi in uno zoo. Ti giuro che appena ce ne sarà uno libero correrò in biblioteca a prenderlo. Pensa che un nostro compagno di classe ha dovuto rinunciare al tuo libro perché erano finiti; e lui ci teneva talmente tanto che poi un altro compagno glielo ha dato. Per te ho solo una domanda. Come è stato trascorrere del tempo con i lupi? E cosa ti ha fatto capire? Ciao Martino.

  • Inserito il 03-12-2016 per il libro Il piccolo regno – una storia d’estate

    Caro Wu Ming 4 (Federico), ieri sono andato in biblioteca con la nostra classe, e ti assicuro che io volevo prendere il tu magnifico libro, solo che in un attimo erano già spariti dallo scaffale. Appena qualcuno lo finisce di leggere e lo riporta in biblioteca corro subito a prenderlo. Perché quando il bibliotecario ci ha letto la tua trama mi è subito piaciuto. Ho solo una domanda per te; perché Wu Ming 3 (Luca di Meo) e Wu Ming 5 (Riccardo Pedrini) sono usciti dal gruppo Wu Ming? Come ti ho già detto credo che il tuo libro sia il migliore; e aspetto con ansia di leggerlo al più presto possibile.

  • Inserito il 03-12-2016 per il libro La luna è dei lupi

    Anche se non l'ho ancora letto il titolo in copertina mi fa già pensare ad un capolavoro che va per forza letto per conoscere la vita dei lupi che si trovano ancora in natura, di quanto difficile sia; soprattutto quando anche l'uomo si mette a cacciare "rubando" il cibo ai lupi. O addirittura ucciderli per ricavare peli che sarebbero illegali.

  • Inserito il 02-12-2016 per il libro La storia di Marinella una bambina del Vajont

    Stella03, anche se non sono Emanuela ti vorrei dire che Marinella, Almerino e Maria Luisa sono realmente esistiti, mentre gli altri personaggi sono frutto della fantasia dell'autore. Per maggior documentazione vai a pagina 122 del libro.

  • Inserito il 02-12-2016 per il libro La storia di Marinella una bambina del Vajont

    Salve Emanuela appena il bibliotecario della nostra zona ci ha presentato il tuo libro ho pensato subito alla terribile tragedia che successe il 9 ottobre di 53 anni fa. Sembrano tanti anni, ma da quell' ora (le 22:39) nessuno se ne è più scordato. La fine è davvero molto triste; però è la fine che fecero 1910 persone. Sono sicuro che per te è stato un brutto momento quello in cui hanno estratto il quaderno di Marinella; perché lei, come tutti, avevano un progetto per la vita e di sicuro non se l'aspettava che il 9 ottobre sarebbe stato il suo ultimo giorno. Ti ringrazio di aver raccontato una tragedia così, che magari noi non capiamo, con la vita di una di quelle povere bambine e bambini, di adulti e anziani che vennero uccisi da una tragedia che si poteva evitare.